Sabato 14 settembre organizziamo “E questo è il fiore“, una giornata di festa ai Giardini I Ragazzi della Resistenza Sergio Bassi e Elio Sammarchi, in piazza Dergano. Piantiamo fiori nel verde, scopriamo i progetti urbanistici realizzati da giovani studenti e cantiamo!
Ore 17.30 – 19.30
Semine Resistenti – Realizziamo un’aiuola fiorita, iniziativa aperta a persone di ogni età, per rendere più bello e accogliente il nostro giardino della Resistenza: portate paletta e rastrello!
Iniziativa realizzata dalle libraie di Scamamù.
Allestimento dei progetti per il territorio realizzati dagli studenti, nati dall’incontro con architetti e urbanisti provenienti da tutto il mondo che hanno visitato il nostro quartiere. Attività promossa da Anna Moro, Politecnico di Milano-Scuola AUIC
Ore 19.30 – 22
Concerto della No Singer Band (in duo) – Cercasi cantanti! Fatevi avanti, venite a cantare con noi, svelate il vostro talento canoro!
Durante la giornata è possibile firmare il referendum per l’abolizione dell’autonomia differenziata.
L’iniziativa si svolge con il contributo di Abitare Società Cooperativa.
Un enorme grazie a chi ha contributo al nostro crowdfunding per il QPride – il Pride di quartiere / Dergano e Bovisa.
Grazie alla vostra generosità abbiamo coperto i costi per l’allestimento del carro e i materiali promozionali, creando un evento straordinario che ha celebrato orgoglio, la non esclusività e la diversità nella nostra comunità.
Abbiamo raccolto un totale di 2.419,67 €, di cui 1.530 € online tramite GoFundMe e 889,67 € offline. Le spese totali sono state di 2.192,17 €, lasciandoci con un utile di 227,50 € che investiremo nelle future iniziative.
Rimanete sintonizzatə sui nostri prossimi eventi per QPride 2025 seguendo la nostra pagina @qpride_milano!
Saremmo felicissimi di vedervi sempre più parte attiva della nostra comunità.
Con gratitudine, QPride – Il Pride di Quartiere Dergano e Bovisa
CORTEO COLORATISSIMO NEI QUARTIERI DERGANO E BOVISA
Concentramento Piazzale della Stazione di Milano Nord Bovisa
Percorso: via Varè, piazza Schiavone, via Massara de Capitani, piazza Bausan, via degli Imbriani, via Ugoni, via Maffucci, via Baldinucci, via Tartini, piazza Dergano, via Ciaia, Giardino Sergio Bassi e Elio Sammarchi, via Conte Verde, via Imbonati, piazzale Maciachini
Al termine del corteo di quartiere il carro raggiungerà il concentramento per il Milano Pride!
Gestisce la raccolta ANPI Dergano, l’Associazione Nazionali Partigiani d’Italia è il minimo comune denominatore che rappresenta tutte le persone e le realtà che animano il QPride, perché siamo tutte/i antifasciste/i e perchè, da sempre, l’ANPI fa attivismo in prima linea nella custodia e nell’attuazione dei valori della Costituzione, della democrazia, nella promozione della memoria di quella grande stagione di conquista della libertà che fu la Resistenza, nella salvaguardia della libertà individuali e che guarda con profonda speranza alle nuove generazioni perché possano essere garanti di tali principi anche nel nostro futuro.
Abbiamo realizzato una cosa importante, che desideravamo da tempo: intitolare ai partigiani Elio Sammarchi e Sergio Bassi i giardini della Resistenza di piazza Dergano.
Alle ore 15 si è svolta la cerimonia ufficiale con Tommaso Sacchi, assessore del Comune di Milano – Cultura, Anita Pirovano, presidente del Municipio 9 – Comune di Milano, Primo Minelli, presidente di ANPI Provinciale di Milano, Primo Sammarchi, staffetta partigiana e fratello di Elio, il nostro presidente Dario Marchesi, e tanti abitanti del quartiere.
Alle 18.30 abbiamo fatto ancora festa con cittadini e cittadine di Dergano.
Il papà di Sergio Bassi aveva scritto a Togliatti questa lettera sull’amnistia, straordinariamente attuale:
Caro Togliatti, sono un vecchio comunista compagno di Picelli . Lei mi crederà settario perché così sono chiamati quelli che hanno la propria fede e sono disposti a qualunque sacrificio. Intendo parlare dell’amnistia. So già che lei mi dirà che si tratta di una mossa politica indispensabile e strategica. I lavoratori, anche se ignoranti, sono in grado di capire certe necessità date le condizioni in cui ci troviamo, gli alleati ecc. Ma i lavoratori capiscono anche che c’è un limite a tutto, specie se hanno sofferto. I migliori compagni pensano che lei ha passato ogni limite e non conosce i fascisti se pensa che questi si ammansiranno di fronte al generoso gesto dell’amnistia generale. Perché di questo si tratta non si è ridotta la pena di cinque o dieci anni. No signori.
Si sono mandati addirittura a casa uomini che avevano meritato l’ergastolo o trent’anni di galera, che sono fra i maggiori responsabili della rovina del popolo. Si è dato ragione in questo modo alle canaglie fasciste che si atteggiavano a martiri e che chiamano delinquenti i valorosi partigiani che hanno combattuto contro tedeschi e fascisti. Io che le parlo sono il padre di Sergio Bassi. A 19 anni si è battuto come un leone in difesa della libertà e ha compiuto circa venti azioni pericolose. Anche lui è morto abbattuto alla mitraglia insieme ad altri cinque giovani generosi come lui all’idroscalo di Milano. Ma il compagno Togliatti queste cose riesce a comprenderle? Mio figlio non può avere pace se io tengo ancora la tessera del Partito per il quale egli è morto, di quel Partito che trascura i migliori che favorisce i profittatori, di quel partito che non rispetta più nemmeno i suoi morti perché manda in libertà i loro assassini. Lei mi dirà che è stato obbligato a questo da altri componenti del governo, ma piuttosto che commettere una cosa simile era molto meglio dimettersi. Distinti saluti.
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E’ stata una giornata importantissima, la Festa della Liberazione è il giorno più bello dell’anno.
Il giro nel quartiere di Dergano, organizzato dall’ ANPI Dergano, è stato come ogni anno molto partecipato. Biciclettata, canti, posa delle corone, letture delle biografie e il rap antifascista cantato dai bambini e bambine.
In questa foto siamo ai giardini della Resistenza di Dergano con Primo Sammarchi, staffetta partigiana di quartiere e fratello di Elio.
E’ stato annunciato, a nome del Municipio 9 e del Comune di Milano che, mercoledì 8 maggio alle 15.00, ci sarà la cerimonia di intitolazione dei giardini ai “Ragazzi della Resistenza, Sergio Bassi ed Elio Sammarchi”, partigiani del nostro quartiere che, giovanissimi, sono morti per la libertà di tutti.
L’impegno dell’intitolazione ufficiale arriva dopo un patto di collaborazione siglato tra il Municipio e le realtà di Dergano, tra cui l’Anpi, che ha come obiettivo quello di organizzare iniziative di valorizzazione dei Giardini e attività destinate ai cittadinə di tutte le età in memoria dei due giovani combattenti antifascisti.
I giardini della Resistenza ricorderanno a tutte e tutti noi, ogni giorno, che non si è mai troppo
22 aprile – 3 maggio – Mostra fotografica e la proiezione del documentario “El Pinela de Derghen”dedicata a Primo Sammarchi, nel Rifugio antiaereo 87 della scuola primaria Giacomo Leopardi, in viale Luigi Bodio. La mostra fotografica è realizzata da Strabilia, il documentario è realizzato da Antonio Augugliaro. Visite in piccoli gruppi su appuntamento: info.abg.mi@gmail.com, dalle 15 alle 18 con contributo volontario minimo 3 euro.
Martedì 23 aprile, ore 16.30 – Laboratorio gratuito per bambini e bambine per costruire 7 corone della memoria da appendere sotto le targhe dei partigiani del quartiere. Scamamù, via Davanzati 28. Iscrizioni: info@scamamu.it
Giovedì 25 aprile – Festa della Liberazione
Deposizione delle corone ai partigiani, giro per il quartiere in bicicletta e a piedi
Accompagnamento musicale: Banda Degli ottoni a scoppio
Ore 9.30: via Conte Verde 17: posa della corona per Domenico Sala via Legnone 77: posa della corona per Augusto Vecchi
Ore 10,00: via Bernardino De Conti 6: posa della corona per Giuseppe Cajelli -piazzale Maciachini: posa della corona per Ugo Zagaria
Ore 10.45: Giardini della Resistenza, piazza Dergano: posa della corona per Sergio Bassi e Elio Sammarchi-Letture per bambine e bambini a cura di Scamamù
Ore 11.30: via Guerzoni, angolo via Ciaia: posa della corona in memoria di tutti i martiri di Dergano
Ore 12.10 : via Pietramellara 7 posa della Corona per Carlo Mariani
Ore 12.20 : via Butti 18: Pic nic a Rob de Matt: pranzo al sacco. Il locale fornisce solo le bevande, la cucina è chiusa.
Manifestazione nazionale del 25 aprile a Milano, in Porta Venezia, ore 14.
Sabato 6 aprile, alle ore 9.45, al Nuovo Armenia c’è l’assemblea annuale di ANPI Dergano, un momento di confronto importante con gli iscritti e le iscritte della nostra sezione, alla fine della quale faremo un pranzo condiviso.
Stiamo vivendo un momento politico molto difficile, nel mondo i diritti umani sono sempre più fragili: le guerre uccidono migliaia di bambini, donne e uomini di fronte all’impotenza dell’ONU, i regimi autoritari reprimono la libertà delle persone, le continue discriminazioni razziali e violenze di genere, il perpetuo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici, l’inarrestabile devastazione dell’ambiente.
In Italia il Governo della destra neofascista sta portando avanti azioni e politiche reazionarie in diversi ambiti, che creano grande preoccupazione e risvegliano alcuni brutti ricordi della Storia italiana: i giovani pacifisti picchiati dalla Polizia, le parole repressive del ministro dell’Istruzione sulle occupazioni degli studenti nei licei e sulla libertà religiosa di una comunità, come è avvenuto a Pioltello, la costruizione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri in Albania – in disaccordo da ogni trattato internazionale – dove portare le persone migranti, l’attacco al potere e all’autonomia dei Comuni che si materializza in una serie di iniziative (tra cui il nuovo Codice della Strada), di cui la più inquietante è la minaccia di un incombente commissariamento del Comune di Bari che ricorda quanto successe nel 1922 in alcune città italiane a guida socialista, tra cui Milano.
C’è un’aria di guerra in Europa, non era mai successo dal 1945. I consensi elettorali per i partiti di estrema destra stanno crescendo e le elezioni europee potrebbero rivelare scenari molto cupi.
È necessario allargare la partecipazione e il confronto tra le persone, soprattutto tra le più giovani, che desiderano opporsi alla destra neofascista in Italia e nel mondo.
La memoria della lotta di Liberazione dal nazi-fascismo ci indica la strada da seguire e ci impone di ritrovare l’impegno politico, ci stimola a cercare nuove idee e nuovi strumenti per costruire un mondo migliore per il futuro delle nostre figlie e dei nostri figli.
Durante la riunione faremo un bilancio delle attività che abbiamo realizzato nel 2023, discuteremo di quelle previste per il 2024, a partire dall’organizzazione della giornata del 25 aprile, festa della Liberazione.
Abbiamo bisogno del contributo e dell’esperienza di tutte e di tutti. Ti aspettiamo per discutere e confrontarci, per dare il tuo supporto iscrivendoti all’Anpi Dergano.
Sabato 16 marzo, dalle ore 10.30, si svolge la visita guidata alle quattro pietre d’inciampo, posate lo scorso 7 marzo, a Dergano per ricordare la storia degli uomini arrestati dopo gli scioperi del 1944.
La visita è guidata da Carla Cioglia, archivista, esperta di Resistenza, membro del direttivo di ANPI “Martiri di Dergano”.
Canti di lotta con Antonia Davino e Federico Russo di “Dal canto nostro”.
Vi aspettiamo!
Ore 10.30: giardini della Resistenza, piazza Dergano
Ore 11: Eugenio Arabo, via Leonardo Bruni 13
Ore 11.20: Elio Agresti, via Bonomi, angolo via Davanzati
Ore 11.40: Egidio Bosè, via Cesare Brivio 7
Ore 12.15: Giuseppe Cajelli, via Bernardino de’ Conti 6
Giuseppe Cajelli lavora all’Azienda Tranviaria Milanese come controllore e faceva parte del CLN aziendale. Partecipa attivamente agli scioperi del marzo 1944 ed è arrestato a fine marzo, deportato a Mauthausen, muore nel sottocampo di Gusen il 22 aprile 1945.
Egidio Bosè partecipa alle attività clandestine dei partigiani del gruppo di Greco, la 112 Brigata Garibaldi. Lavora come calderaio al deposito locomotive FFSS di Greco. È arrestato il 24 giugno 1944 in seguito all’attentato al deposito locomotive di Greco Pirelli, internato nel campo di Mauthausen muore il 10 gennaio del 1945 nel sottocampo di Gusen.
Elio Agresti, nasce a Montalcino (SI) il 16 novembre 1910, trasferitosi a Milano e lavora come meccanico aggiustatore alla Breda. Svolge attivamente propaganda antifascista nel quartiere di Dergano e fa parte della cellula clandestina della locale sezione del PCI. Partecipa agli scioperi dei primi di marzo e viene arrestato il 14 marzo del 1944, deportato a Mauthausen in giugno. Trasferito ad Ebensee muore il 4 aprile del 1945.
Eugenio Arabo nasce il 23 ottobre del 1912. Sergente maggiore dell’esercito, in fanteria, dopo l’8 settembre è arrestato e condotto nel carcere militare di Peschiera del Garda. Il 20 settembre è deportato insieme ad altri 1790 militari a Dachau. Muore l’11 aprile 1945 a Überlingen, sottocampo di Dachau, tumulato nella fossa comune di Birnau.lla fossa comune di Birnau.
Il 7 marzo 2024 – per la prima volta – a Dergano sono state posate le pietre d’inciampo per ricordare quattro uomini deportati nei campi di sterminio che abitavano nel nostro quartiere. L’iniziativa ha avuto il coordinamento del Comitato pietre d’inciampo di Milano, Comune e il Municipio 9 di Milano e Anpi “Martiri di Dergano”. Con le scuole che hanno partecipato, il Comune di Milano, il Municipio 9 e Anpi Municipio 9 è stato sottoscritto un “Patto di collaborazione” per la cura delle pietre posate oggi.
La prima pietra d’inciampo è stata posata in via Bernardino de’ Conti 6 in ricordo di Giuseppe Cajelli, che lavorava all’Azienda Tranviaria Milanese come controllore e faceva parte del CLN aziendale. Partecipava attivamente agli scioperi del marzo 1944 e per questo fu arrestato a fine marzo a Milano e deportato a Mauthausen. Morì nel sottocampo di Gusen il 22 aprile 1945. Presenti numerosi studenti della scuola media Pavoni-Confalonieri. La cerimonia è stata aperta dall’intervento di Alessandra Minerbi presidente del Comitato Pietre d’inciampo di Milano, seguita dall’intervento della Presidente del Municipio 9 Anita Pirovano; uno studente ha letto la biografia.
La seconda pietra d’inciampo è stata posta in Via Cesare Brivio 7 in ricordo di Egidio Bosè, Presenti numerosi studenti dell’IIS Marelli Dudovic e del liceo linguistico Manzoni. Egidio Bosè, dopo l’otto settembre partecipava alle attività clandestine dei partigiani del gruppo di Greco, la 112. Brigata Garibaldi. Lavorava come calderaio al deposito locomotive FFSS di Greco. Fu arrestato il 24 Giugno 1944 in seguito all’attentato al deposito locomotive di Greco Pirelli. Internato nel campo di Mauthausen, morì il 10 gennaio del 1945 nel sottocampo di Gusen. Intervento di Alessandra Minerbi, della Presidente del Comune di Milano Elena Buscemi. Chiude la cerimonia uno studente leggendo la biografia.
La terza pietra d’inciampo è stata posta in Via Amilcare Bonomi – 2 (angolo Davanzati) in ricordo di Elio Agresti. Presenti numerosi studenti delle terze classi della scuola Secondaria di I grado Andrea Mandelli, studenti della media Maffucci-Olmi che posano dei fiori.
Elio Agresti, figlio di Alceo, nasce a Montalcino (Siena) il 16 novembre 1910. Trasferitosi a Milano in via Bonomi lavora come meccanico aggiustatore alla Breda ed è sposato con Teresa Lanzoni, con la quale ha una figlia.
Svolge attivamente propaganda antifascista nel quartiere di Dergano e fa parte della cellula clandestina della locale sezione del PCI. Partecipa agli scioperi dei primi di marzo e in seguito a quello sciopero e alle retate che lo seguirono Elio viene arrestato il 14 marzo del 1944, deportato a Mauthausen in giugno. Viene nuovamente trasferito, questa volta ad Ebensee, dove muore il 4 aprile del 1945.
E’ presente, il nipote di Elio Agresti, Marco Antoni con la sua famiglia.
La Croce Viola, fondata nel 1947 da partigiani, è stata intitolata a Elio Agresti, ed è presente con il proprio stendardo.
Intervento di Alessandra Minerbi, Elena Buscemi e Dario Marchesi presidente Anpi Dergano, uno studente legge la biografia di Elio Agresti.
Quarta pietra d’inciampo in Via Privata Leonardo Bruni, 13 dedicata a Eugenio Arabo.
Presenti numerosi studenti delle classi medie e della scuola primaria di Maffucci-Guicciardi-Olmi che posano dei fiori.
Eugenio Arabo nasce il 23 ottobre del 1912. Sergente maggiore dell’esercito, in fanteria, dopo l’8 settembre è arrestato e condotto nel carcere militare di Peschiera del Garda. Il 20 settembre, con il trasporto n.2 è deportato insieme ad altri 1790 militari a Dachau. Muore l’11 aprile 1945 a Überlingen, sottocampo di Dachau, tumulato nella fossa comune di Birnau.
Intervento di Alessandra Minerbi, Elena Buscemi e Dario Marchesi , uno studente legge la biografia di Elio Agresti. Gli studenti illustrano il significato delle pietre d’inciampo con un manifesto e posano dei fiori.
Alle cerimonie, oltre al decine e decine di studenti, sono presenti numerosissime cittadine e cittadini a testimonianza del sacrificio degli antifascisti e oppositori al regime nazi-fascista.