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Biografie

A

AGRESTI ELIO (1910-1945) 35 anni
Nasce a Montalcino (SI) il 16 Novembre 1910. Operaio aggiustatore meccanico alla Breda siderurgica, residente a Dergano. Arrestato in casa, di notte, il 14 Marzo 1944; è condotto prima a San Vittore e poi alla Caserma Uberto I di Bergamo.
Deportato per Mauthausen il 17 Marzo, vi giunge il 20 Marzo 1944. Numero di matricola 58657 “Schutzhdftling. Traferito a Gusen, poi a Wien – Schwechat e Wien – Floridsdorf. Condotto nuovamente a Mauthausen per essere traferito definitivamente a Ebensee. Deceduto il 4 Aprile 1945 a Ebensee (Mauthausen).

Gli è stato intitolato il circolo “Croce Viola” con Mutuo e pronto soccorso fondato nel 1949 a Milano.


 

ARABO EUGENIO (1912-1945) 33 anni
Nasce a Milano il 23 Ottobre 1912. Militare, Sergente Maggiore. Residente a Dergano in via Butti 13. Arrestato e condotto nel carcere militare di peschiera del Garda. Deportato con altri 1790 militari, parte il 20 Settembre e giunge a Dachau il 22 Settembre 1943. Numero di matricola 55110. Da questa data e fino al 28 Novembre dello stesso anno, il gruppo di militari è classificato come “Schutzhdftlinge” ed è cucito loro addosso il triangolo rosso. Dal 29 Novembre furono iscritti alla categoria degli asociali ed ebbero il triangolo nero. Eugenio è deceduto l’11 Aprile 1945 a Uberlingen (Dachau), tumulato nella fossa comune di Bimu.


 

B

BASSI EMILIO (1907-1945) 38 anni
Nasce a Gorlago (BG) il 16 Febbraio 1907. Operaio elettrotecnico, residente in via Imbonati 25. Arrestato nel Varesotto e deportato da Milano il 17 Agosto 1944 con destinazione Bolzano. Parte da Bolzano il 14 Dicembre e giunge a Mauthausen il 19 Dicembre 1944. Numero di matricola 113889 “Schutzhdftling“. Deceduto il 23 Aprile 1945 a Mauthausen.


 

BASSI SERGIO (1925-1944) 19 anni
bassi_sergioNasce a Parma il 12 Marzo 1925. Studente, impiegato presso una ditta di spedizioni. Residente a Milano in via Imbonati 9. Poco dopo l’8 Settembre 1943, nel novembre dello stesso anno, entra nei Gruppi di Azione Patriottica (GAP), e diviene caposquadra della gruppo operante nella zona Farini con Dino Giani. Partecipa a numerose azioni armate e sabotaggi. Tra le azioni ricordate dai compagni: il trasporto di armi a Milano a Sant’Angelo Lodigiano; l’organizzazione della fuga di feriti dall’ospedale di Niguarda; la partecipazione all’attentato contro il capo dell’OVRA Ettore Salvatore; il sabotaggio delle linee tranviarie di via Farini; partecipazione all’attentato contro il questore di Milano Camillo Santamaria Nicolini.

Molte delle azioni temerarie sono condotte con Elio Sammarchi, che abita nello stesso palazzo.

Sergio è arrestato il 3 Maggio 1944, torturato e infine fucilato al campo Forlanini il 31 Luglio 1944 con altri cinque gappisti. Il suo nome fu attribuito ad una cellula ed una Sezione comunista nel dopoguerra.


 

BOSÈ EGIDIO (1907-1945) 38 anni
Nato ad Affori (MI) il 27 Agosto 1905, residente a Dergano in via Brivio 7. Lavorava al deposito locomotive FFSS Greco. Da fonti orali sappiamo che partecipa subito dopo l’8 Settembre 1943 all’attività partigiana del gruppo di Greco. Arrestato il 24 Giugno 1944 a seguito dell’attentato al Deposito locomotive e condotto a San Vittore. Il 18 Agosto giunge a Bolzano. Segue lo stesso itinerario di Andrea Bontadini. Deportato il 5 Settembre 1944 da Bolzano a Flossenburg. Vi giunge il 7 Settembre. Numero di matricola 21667. Trasferito il 25 Ottobre a Mauthausen, nuovo numero di matricola 108545 “Schutzhdftling“. Trasferito a Gusen (mauthausen) dove muore il 20 Gennaio 1945.

C

CAJELLI GIUSEPPE (1885-1945) 60 anni
Nasce a Corgeno, frazione di Vergiate (VA), il 20 Ottobre 1885. Tranviere, controllore. Residente in via Bernardino De Conti 6. Partecipa attivamente agli scioperi del Marzo 1944. Arrestato a Milano, condotto a Sav Vittore, deportato con lo Streikertransport del 31 Marzo. Giunge a Mauthausen l’8 Aprile 1944. Matricola 61588 “Schutzhdftling“. Trasferito a Gusen.
Deceduto a Gusen (Mauthausen) il 22 Aprile 1945. Il suo nome si trova sulla lapide che ricorda in tranvieri caduti nella Guerra di Liberazione. Nella zona 9 la targa si trova al deposito ATM di viale Sarca 10.


 

CERUTI BRUNO (1923-1944) 21 anni
Nato ad Affori (MI) il 6 Luglio 1923 e residente a Dergano in via Legnone 46. Renitente ai bandi fascisti della R.S.I. con alcuni compagni e con l’amico Luigi Novati raggiunge le formazioni partigiane dell’Ossola. Fece parte, in un primo tempo, della 4° Brigata Garibaldi. In seguito si unì alla Divisione Valdossola. Nel rastrellamento del Giungo 1944, allo stremo delle forse è ferito, è catturato. Fucilato con altri diciassette partigiani a Pogallo (VB) il 18 Giungo 1944. Il suo nome si trova sulla lapide (come Cerutti) in via Affori 21, Villa Litta.


 

COLLIVA ANDREA (1902-1936) 34 anni
di Enea e Giorni Viola, nasce il 14 Settembre 1902 ad Anzola Emilia (BO). Autista, Comunista. Arrestato nel 1930 per espatrio clandestino, riesce a raggiungere due anni dopo la Francia dove prosegue la sua attività antifascista. Alla fine di luglio del 1936 si arruola nella Colonna Italiana. Caduto al suo primo combattimento, a Monte Pelato il 28 Agosto 1936. Fonte www.aicvas.org

 

M

MANZONI EUGENIO (1921-1944) 34 anni
foto manzoni eugenioNato ad Affori (MI) il 14 Gennaio 1921, residente in via Casentino 2. Renitente alla leva fascista entra a far parte della 86° Brigata Garibaldi “G. Issel” che opera nella bergamasca e ne diventa sergente. Il 27 Giugno 1944, in località Buco di Valle Taleggio (BG), con il comandante Rino Locatelli e altri tre compagni tengono testa per oltre due ore ad una colonna nazifascista di oltre milleduecento uomini. Consentono così alla formazione di ritirarsi su posizioni più sicure con tutta la dotazione di materiali e munizioni. Cade in combattimento con il suo comandante e gli altri tre compagni. Il giorno 27 Giugno 1944 è il suo giorno di Gloria.


 

MARIANI CARLO (1893-1944) 51 anni
Nato il 4 Aprile 1893. Ferroviere. Abitava alla Bovisa in via Pietramellara 7. Appartenente alla 140a Brigata SAP, arrestato il 27 Giugno 1944 con altri quattro ferrovieri. I cinque sono tenuti come ostaggio dai nazisti, con minaccia di fucilazione in caso di atti sabotaggio. Il 15 Luglio tre dei cinque arrestati sono fucilati. Sono Siro Marzetti, Antonio Colombo e Carlo Mariani. La fucilazione al Deposito Locomotive di greco delle FFSS costituisce un episodio rivelatore della strategia della repressione terroristica che gli occupanti nazisti hanno adottato. Culminerà nell’Agosto con l’Eccidio di Piazzale Loreto. Una lapide al Deposito Locomotive di Greco ricorda i ferrovieri uccisi.

N

NOVATI LUIGI (1922-1944) 22 anni
Nato ad Affori (MI) il 25 Febbraio 1922. Residente a Dergano in via Legnone 46, nello stesso stabile di Bruno Ceruti. Non si presenta alla chiamata alle armi dei fascisti di Salò. Con l’amico Bruno, raggiunge le formazioni partigiane della Val d’Ossola. Si unisce molto presto alla Divisione Valdossola. Nel rastrellamento del Giugno 1944, è catturato e fucilato con altri diciassette partigiani a Pogallo (VB), il 18 Giugno 1944.

 

O

OTTINI LUIGI (1920-1945) 25 anni
Residente a Dergano, in via Butti 14, Paracadutista della Folgore. Nel 1945 chiese ed ottenne di essere lanciato nelle retrovie nemiche. Caduto in combattimento, con l’arma in pugno, contro i tedeschi il 22 Aprile 1944 a Poggiorusco (MN). È Medaglia d’Argento al valor Militare.

 

P

PERELLI ROSOLINO (1922-1943) 24 anni
Nato ad Affori il 20 Luglio 1922, residente a Milano in via Casentino 2. Alla firma dell’armistizio, l’8 Settembre 1943, si trova sotto le armi a Rovigno d’Istria (Yugoslavia). Il suo reparto continua a mantenere le posizioni, secondo gli ordini impartiti da Badoglio. Si contrappone con ciò al tedesco che sta invadendo l’Italia. Reparti di SS, provenienti dal mare, attaccano il reparto sterminando selvaggiamente tutti gli eroici difensori. Cade così anche Rosolino Perelli.


 

POLLI GIUSEPPE (1906-1945) 39 anni
appartenente alla 190a Brigata Garibaldi, caduto a Prato Centenaro (MI) il 29 Aprile 1945.

 

S

SALA DOMENICO (1900-1922) 22 anni
ucciso dai fascisti il 12 Ottobre 1922


 

lapide vvf milano

Lapide dei Caduti del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Milano

SAMMARCHI ELIO (1924-1944) 20 anni
elio_sammarchidi Nello ed Esterina Galliati nasce a Sasso Marconi (BO) il 4 Febbraio 1924. Vigile del fuoco, residente a Dergano in via Imbonati 9. Subito dopo l’8 Settembre 1943 prende parte attivamente alla Lotta di Liberazione a Milano con il gruppo di Sergio Bassi, De Rosa, Giani.
Agli inizi del 1944 si trasferisce in Valstrona dove milita nella formazione Beltrami con funzione di caposquadra. Il 9 Maggio 1944 in località Chesio cade in un’imboscata fascista con altri cinque partigiani.

Secondo una versione fu ucciso nello scontro, mentre gli altri vennero catturati e fucilati poco dopo. Secondo un’altra, cadde prigioniero perché ferito e venne fucilato con gli altri.

Gli è stata conferita la Medaglia d’Argento alla Memoria con la seguente motivazione:

Giovane combattente della Lotta di Liberazione, caposquadra di una formazione partigiana, si distingueva ripetutamente per audacia e per decisioni in numerose azioni di guerriglia e di sabotaggio effettuate nella città di Milano. Dava, poi, belle prove di valore nelle formazioni di montagna e cadeva da prode sul campo. Chesio di Valstrona (NO).

Nel dopoguerra gli viene dedicata la Sezione PCI di Dergano in via Conte Verde 17. Una lapide del Comando Provinciale Vigili del Fuoco lo ricorda insieme agli altri caduti del 52° Corpo Vigili del Fuoco di Milano.

T

TAVILLA LUCIANO (1925-1945) 20 anni
Nasce a Santo Stefano di Magra (SP) nel 1925. Figlio di un impiegato delle ferrovie in servizio a Milano, Luciano Tavilla aveva appena terminato gli studi presso una Scuola di avviamento industriale, quando decise di unirsi ai partigiani che combattevano in Val d’Ossola. Inserito in una formazione, poco tempo dopo, per quanto giovanissimo, gli fu affidato il comando di un distaccamento della Brigata Garibaldi “Mario Flam“.
Il ragazzo si distinse per il suo coraggio in numerose azioni contro i nazifascisti e cadde con le armi in pugno, proprio nel giorno dell’insurrezione popolare a Fondotoce (VB) il 24 Aprile 1945.

Questa la motivazione della ricompensa al valore che gli è stata concessa:

Giovane combattente della lotta di Liberazione, audace fra gli audaci, in dure situazioni di vita ed in aspri scontri fu sempre costante esempio ai compagni e ai dipendenti. Particolarmente si distinse nei combattimenti di Valgrande di Intra e di Verbania. Nei giorni dell’insurrezione generale, conducendo con valoroso impeto il suo distaccamento contro i tedeschi che ancora duramente resistevano, cadde da prode sul campo


 

TERRAMAGRA GIUSEPPE (1905-1937) 32 anni
di Vincenzo e Mirasole Giuseppa; nasce il 30 Settembre 1905 a Piazza Armerina (EN). Meccanico, Comunista. Trasferitosi a Milano per ragioni di lavoro, organizza all’Isotta Fraschini una tipografia clandestina. Il 27 Ottobre 1936 espatria profittando di una gita in Svizzera, e raggiunge la Spagna. È molto probabilmente arruolato nel battaglione Garibaldi e poi nel 3° battaglione della brigata omonima. Caduto il 25 luglio 1937 a Brunete. Fonte www.aicvas.org

V

VECCHI AUGUSTO (1925-1944) 19 anni
caduto in Val Trompia il 5 Settembre 1944

Z

ZAGARIA UGO (1928-1945) 17 anni
colpito da un cecchino fascista il 25 Aprile 1945

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