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Opposizione al fascismo

Le lacune nella storia recente della nostra zona sono due: l’epoca fascista che è però ricostruibile e l’opposizione al fascismo più difficile da ricostruire data la clandestinità in cui si svolgeva.

Diamo un contributo in quest’ultimo senso che è ovviamente limitato a quanto si è potuto appurare, prendiamo in considerazione la parte più difficile e quindi più importante da indagare, è quella che precede la caduta del regime (Luglio 1943).

Nella nostra zona, a tutto il 1943 l’antifascismo fu in larga misura di matrice comunista dell’appena costituito PCI e del vecchio partito Socialista.

ARABO EUGENIO
Anziano fedele socialista, membro della Corte dei Conti, fu partecipe ad incontri ed attività antifascista dal 1926 al 1936.

BASSI ROBERTO
di via Imbonati. Attivo antifascista padre di Sergio Bassi, quest’ultimo dopo il 1943, audace antifascista.

BERNAZZANI ERNESTO
via Davanzati 28, diffusore di materiale antifascista

BIANCHI PAOLO
di Dergano, attivista antifascista

BREGOLI ALFREDO
di viale Jenner, figura politica di spicco all’interno della ditta Fernet Branca, prima anarchico, poi comunista. Guidò gli scioperi del 1943.

CEI GIULIO
Attivo antifascista a Dergano.

CERRETELLI GUIDO
di Dergano. Sottoposto a persecuzioni e violenze.

COLLIVA ANDREA
Comunista morto in combattimento in difesa della Repubblica Spagnola il 28 Agosto 1936.

COLOMBO ANGELO
di Dergano, nella sua cantina di via Davanzati diede vita ad una tipografia clandestina. Con Codazzi Domenico di Niguarda appresta stampati distribuiti in zona, tra l’altro copie dell’organo comunista “l’Unità”.
Dal Maso, lavoratore del “Corriere della Sera”, forniva le matrici.

DAL MASO ATTILIO
di Dergano, via Imbonati 56, impiegato al Corriere della Sera, coordinatore dei comunisti di Dergano ed Affori. Luogo domenicale di incontro fra socialisti e comunisti il ristorante la “pianta” di Affori e ciò dal 1926 al 1936. Lo ritroveremo negli anni ’30-’40 dirigente del P.C.I. ad Affori e poi presidente del C.N.L. sempre di Affori, prima e dopo l’insurrezione del 25 Aprile 1945. Fu presidente del comitato di Liberazione di Affori.

Lo ritroveremo negli anni ’30-’40 dirigente del P.C.I. ad Affori e poi presidente del C.N.L. sempre di Affori, prima e dopo l’insurrezione del 25 Aprile 1945.

FELETTI BRUNO
di Dergano, attivo antifascista nel ventennio fascista. Partecipa poi alla Resistenza come comandante partigiano con lo pseudonimo di “Marco

FREDDI MARIA e la cugina ZORAIDE
attive antifasciste per l’intero ventennio, abitanti a Dergano in via Collegno; tra l’altro promossero una petizione per la liberazione dal carcere di Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista.

GALASI ALFONSO
Residente in via Vernardino De Conti, a Dergano. Sottoposto a persecuzione e violenza. Appartenente alla 3a GAP II distaccamento.

GALASI ENZO
Figlio di Alfonso. nasce a Milano il 23 Febbraio 1924. Partigiano combattente nella Brigata Garibaldi “MARIO FLAIM” Valgrande Martire a Fondotoce e successivamente nell 3a Brigata GAP 2° Distaccamento a Milano. Subì violenze e torture a Villa Triste nel ’44.
La Gap di Alfonso ed Enzo Galasi svolse un ruolo importante nella Resistenza milanese collaborando con Egisto Rubini e Gigi Campegi, comandanti della 3a Gap in periodi diversi.
Ci lascia il 10 Febbraio 2015 a Milano, all’età di 91 anni.

MANCINI GIUSEPPE

MOLTENI MARIO
via Legnone, socialista, nel 1929 fu condannato a 7 anni e 6 mesi di carcere per antifascismo dal Tribunale Speciale (sentenza n. 10 del 23 Aprile 1928). Fu il primo presidente del Consiglio di Zona Dergano-Bovisa, fu sindacalista e Cooperatore.

NAVA ARNALDO
di Dergano, via Guerzoni 7. Incarcerato per 3 anni senza processo per i fatti di Dergano del 1922, in cui trovarono la morte il fascista Grassigli ed il Socialista Sala Domenico.

ORIGGI ERCOLE

ORIGGI MARTINO

OSTI GIOVANNI
di Dergano, via Davanzati 6. Muratore, subì frequenti seppure brevi arresti, dovette lasciare Milano; nel 1943 con il padre entrò nella Brigata Partigiana “Beltrami”. Arrestato il 1° Maggio 1944, fu deportato in Germania da dove riuscì a fuggire.

POSSONI DANIELE
di Dergano, diffusore di stampati antifascisti.

PENNECCHI DANTE E PLIAMO
Famiglia di Dergano, via Guerzoni 37, fu attiva antifascista durante l’intero ventennio; Pliamo fu condannato nel 1939 a 8 anni di carcere dal Tribunale Speciale (sentenza n. 117 del 17 Ottobre 1939)..

RIGAMONTI GIUSEPPE
di Dergano, via Davanzati 28, nel 1930 condannato dal Tribunale Speciale a 6 anni di carcere per appartenenza al Partito Comunista, da lui ammessa nel processo (sentenza n. 33 del 7 Novembre 1930).

SCHIEROLI EZIO
di Dergano, anarchico subì persecuzioni e violenza.

SIRONI MARIO
di Dergano, cooperatore, diffusore di stampa antifascista apprestata nelle cantine di via Davanzati 2.

TERRAMAGRA GIUSEPPE
Meccanico, comunista, residente in viale Jenner 46. Deceduto nel 1937 a Brunete, in combattimento in difesa della Repubblica Spagnola aggredita dai fascisti.

TONINI ATTILIO
di Dergano, era dirigente di un’organizzazione comunista diffusa anche oltre la nostra zona. Definito incorreggibile e pericolosissimo, fu condannato a 30 anni di carcere dal tribunale speciale.

TROGLIO LUIGI
custode della ditta G.V.M. (Carlo Erba) di Dergano fu arrestato per alcuni giorni per detenzione di materiale antifascista.

TURCONI
di Dergano, via Bruni 13, diffusore di stampa antifascista.

VITTORI AUGUSTO
di Dergano, comunista dal 1932. Fu condannato a 8 anni di carcere dal Tribunale Speciale (sentenza n. 54 dell’11 Dicembre 1936); godette di 3 anni di amnistia. Aveva mantenuto costanti contatti con la centrale parigina del partito. Prese parte alla guerra partigiana come vice comandante di brigata.

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